Domani, chissà. 

Nonostante i continui sbalzi di temperatura ed il costante passaggio da sole a pioggia degli ultimi giorni, è stato un week end decisamente produttivo.
Il meteo e la pressione atmosferica influiscono moltissimo sulla mia malattia. Capita molto spesso che, quando ci troviamo in un momento di bassa pressione il mio orecchio peggiori parecchio: aumenta l’ovattamento e mi sento come se la mia testa fosse un pallone pieno d’acqua che si sposta ad ogni rotazione del collo. Niente di divertente, diciamo.
In questi ultimi giorni la situazione non è stata così “drammatica” per fortuna. Non posso dire di sentirmi totalmente al top ma Sabato sono riuscita senza problemi ad andare a Milano a scassarmi di shopping (ogni tanto ci vuole) con Dani mentre ieri, dato il tempo pessimo previsto, siamo andati nella casa vecchia a svuotare mobili per renderla disponibile per un affitto il prima possibile. E anche questo lavoro sono riuscita a svolgerlo senza particolari problemi di equilibrio.
Mi piace quando riesco a fare tutto quello che mi sono prefissa senza fare troppa fatica, mi fa sentire un po’ più normale (non che mi senta “diversa”, ma è oggettivamente vero che non mi è più possibile fare tutto quello che voglio).
I momenti durante il giorno in cui ho paura di stare male ci sono e ci saranno sempre, ma come è bello uscirne indenne.
La settimana scorsa ho avuto una giornata in cui invece non sono stata per niente bene, mi sono fermata a casa da lavoro perchè ero veramente ko. Quando mi sono ritrovata a raccontarlo ad alcune persone, la risposta più comune è stata “ma di nuovo?” e mi ha fatto sorridere un sacco. Perchè chi non soffre di questa malattia non ne ha la nostra stessa percezione, come è normale che sia. Chi non è malato (o comunque non la vive quotidianamente come ad esempio fa Daniele) tende a percepire i periodi di tempo tra una crisi e l’altra come brevi, a volte brevissimi e tende a vedere solamente il lato negativo della cosa mentre ad esempio, per me, è esattamente il contrario.
La settimana scorsa sono stata male, è vero. Ma non ho più avuto una crisi vera e propria da più di un anno. Ho quasi paura a scriverlo da quanto è positivo tutto questo. Mi sembra di aver vinto il superenalotto.
Forse alla fine il punto è solo questo. Il premio a cui ambiamo è direttamente proporzionale a ciò che stiamo vivendo in quel momento. Domani, chissà.
(In foto: io e Dani, direzione Milano)

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