Kyra ed Ex-Otago

Ieri sera Dani mi ha fatto sentire una canzone degli Ex-Otago che non avevo mai sentito, dal titolo “Song for Sasha“.
E’ un pezzo di parecchi anni fa che Maurizio, il cantante, ha scritto per il suo cane ed inevitabilmente sono finita a pensare a Kyra, la compagna fedele che la mia famiglia ha avuto accanto per 12 anni.
Piombata nella nostra vita da un giorno all’altro, come le canzoni degli Ex-Otago nella mia.
Kyra era un cane buono, con due grandi occhi color nocciola dolci ed espressivi come non mai. Ho desiderato un cane con tutta me stessa da quando ero piccola, ma i miei genitori finché non sono andati in pensione, ovviamente, non l’hanno mai voluto prendere. Il cane è un dono meraviglioso ma anche un impegno costante che va affrontato con tutta la serietà e l’amore del mondo e loro lo sapevano. O forse non abbiamo mai preso un cane prima perché era lei ad essere destinata a noi. Mi piace tanto pensarla così.
Ripenso sempre alle passeggiate che facevamo a Cartosio nelle sere d’estate, ci accompagnavamo a vicenda, io a fare fotografie, lei a camminare, odorare, mangiare erba fino a star male. Non c’è mai stata una volta in cui, passeggiando con lei, mi sia sentita male o sbandare.
Era presente invece, unica spettatrice di quella folle nottata estiva del 2004, durante la mia prima grande crisi avuta di notte quando ero in casa da sola.
Non sapevo cosa mi stesse succedendo, la parola Ménière non era nemmeno mai arrivata al mio orecchio (e ci sarebbero voluti ancora molti anni prima che qualcuno desse un nome al mio malessere), in preda al panico e alle vertigini mi ero alzata sbandando ed avevo chiamato la guardia medica, non sapendo cosa altro fare.
Non ricordo moltissimo di quella notte. So però che lei è stata con me fino a quando la crisi non è passata la mattina seguente, ed è stata senza far nessuno bisogni in casa per più di 12 ore, come se sapesse che non potevo portarla fuori, che era al di la delle mie possibilità.
Era la mia guardia del corpo, mia amica, sorella.
La porto tatuata sul braccio con me ogni giorno e per sempre. Nessuna prenderà mai il suo posto.
kyra
(In foto: un pomeriggio passato a camminare insieme + il tatuaggio durante un ciclo di flebo)

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