Ieri ho vinto io.

Ieri è stata una bellissima domenica, una giornata di quelle che ti stancano ma di gioia.

Ci siamo svegliati intorno alle 10.30 e siccome il tempo era bellissimo abbiamo deciso di approfittare del fatto che tutti fossero al mare per andare a Pegli a visitare Villa Pallavicini. Non ci sono mai stata e dopo la ristrutturazione dicono sia un qualcosa di imperdibile. Quindi, dopo la colazione da Balilla con cornetto e caffè, partiamo in sella alla Vespa, destinazione Pegli.

 

Prima di dirigerci verso la villa però, decidiamo di salire sopra Voltri e fermarci a mangiare in qualche trattoria lungo la strada. Passiamo Mele e continuiamo a salire su per il Passo del Faiallo, fino a che un’insegna di legno ci indica, a 1 km, un’Osteria.

Iniziamo a percorrere la strada, che ovviamente si rivelerà più lunga di 1 km, fino a quando non arriviamo. Fuori ci accolgono un asino, due cavalli e tanta quiete. All’interno tovaglie a quadri bianchi e rossi e qualche tavolo occupato da coppie e bambini. Ordiniamo il Barbera della casa, acqua frizzante, farinata per Dani e salsiccia e patate per me. Purtroppo i tavolini fuori non sono ancora pronti perciò dobbiamo mangiare al chiuso ma ci concediamo qualche momento all’aperto dopo aver pagato. Qualche passo al sole, qualche carezza all’asino e poi di nuovo in sella alla Vespa, pronti per tornare in città.

asino

Arrivati a Pegli ci dirigiamo verso quella che crediamo essere Villa Pallavicini, per poi scoprire che è la villa accanto, Centurione-Doria, visitabile gratuitamente questo week end perciò, come i veri anziani che siamo, ne approfittiamo e decidiamo di visitare villa e parco con guida annessa. E’ stato davvero molto bello ed interessante. Le guide sono volontari dell’associazione che con impegno e cuore spiegano pazientemente i segreti passati che quel luogo racchiude. La vera chicca? Il laghetto con isolotto all’interno del parco.

io

Finiamo la visita intorno alle 17, entrambi decisamente assetati. Cosa c’è di meglio di una birra?

Con questa prospettiva decidiamo quindi di tornare verso il centro e provare a vedere se il locale all’interno di Castello D’Albertis fosse aperto. Siamo fortunati perciò attraversiamo il grande portone di legno ed entriamo, io per la prima volta, in questo luogo incredibile che domina Castelletto.

birra

Dopo aver sorseggiato una bella media chiara seduti sotto una loggia, il proprietario del locale, amico di Dani, ci regala un giro per le stanze superiori del Castello. Luoghi che tolgono davvero il fiato.

vista

La Ménière? No, lei era in ferie grazie al cielo.

Ieri mi sono sentita normale, ieri non ho praticamente avuto mai paura. Ieri ho vinto io.

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