L’opposto.

Ci sono giornate come queste in cui riesco a mettere in secondo piano il fastidio all’orecchio, quell’instabilità che arriva appena muovo la testa in un determinato modo, l’ovattamento e la sensazione di avere la testa piena d’acqua.

Non so nemmeno io come faccio, forse ho perso così tante giornate a lamentarmi del mio malessere che ora cerco irrefrenabilmente di stare ferma il meno possibile.

Dicono che camminare sia la cura migliore contro l’instabilità.

È così che funziona? Per combattere una cosa ci si aggrappa al suo opposto?

Forse straparlo. Ma ora sono qui a letto e mi sento bene. Bastasse così poco sempre!

4 pensieri su “L’opposto.

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