Uniti più che mai

Ci sono mille cose che mi passano per la mente in questi ultimi giorni.

Passo dalla tristezza alla rabbia, il tutto condito oggi da un orecchio che non collabora e che vorrei mi lasciasse in pace. Ma in fin dei conti ci manca la terra sotto i piedi dal 14 Agosto e credo che l’orecchio si sia solo adeguato a questo generale stato di smarrimento che ci vela gli occhi, a tutti noi.

È così sento l’acufene ma i pensieri si sovrappongono a quel fischio insistente e lo mettono in secondo piano. Non voglio permettere alla Ménière di diventare protagonista. Non ancora.

Abbiamo ancora bisogno di silenzio, abbiamo bisogno di capire, di somatizzare.

Passando da Cornigliano in scooter oggi non ho avuto il coraggio di voltarmi e guardare laggiù. Forse perché non ne ho bisogno, l’immagine di ieri è ancora viva davanti ai miei occhi e credo non mi lascerà mai più.

Un amico ha scritto che ciò che unisce non dovrebbe mai crollare. E anche se il ponte ora non c’è più, anche se ci aspettano anni di inferno, quel ponte crollando ci ha uniti più che mai.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...