O per lo meno, lo spero.

Quando si ha una malattia, di qualunque malattia si tratti, bisogna imparare a prendersi cura di sè.

Ognuno a modo suo, ognuno in base a ciò che riesce in qualche modo a dargli sollievo. Ognuno ha anche i propri tempi di accettazione della malattia e di reazione ad essa.

Io ho iniziato a fare, da un paio di settimane, ginnastica posturale. Mi viene da ridere ogni volta che ci penso perché alla mia età ci si aspetterebbe di trovarmi a fare attrezzi e pompare ogni singolo arto del mio corpo ed invece io mi ritrovo, ogni martedì sera, con mia madre ed altre 5 donne a lavorare sul mio equilibrio, sulla percezione del mio corpo, a respirare e imparare a stare in piedi nel modo corretto. È anche stancante, perché alcuni esercizi ti massacrano specialmente gambe e spalle ma accade che finita la lezione io mi senta benissimo. Mi senta scaricata dalle tensioni del giorno, e anche più dritta.

Ho anche visto con i miei occhi che quando metto alla prova il mio corpo, dal punto di vista dell’equilibrio, non sono affatto male. Anzi.

Il corpo e la mente sono davvero una cosa sola. Prendersi cura di uno significa prendersi cura dell’altro. Bisogna solo trovare la strada giusta per ognuno di noi.

Io credo finalmente di aver trovato la mia. O per lo meno, lo spero.

2 pensieri su “O per lo meno, lo spero.

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