Nanga Parbat

È tutto il giorno che seguo con apprensione la vicenda di Daniele Nardi e Tom Ballard, al momento ancora dispersi sul Nanga Parbat. Non sono un’appassionata di montagna, quando ero più piccola ho fatto qualche gita un po’ più impegnativa ma poi ho lasciato che la pigrizia avesse la meglio.

Anzi, fino a qualche anno fa pensavo che chi si cimentava in queste imprese quasi impossibili, come scalare un 8000, fosse un pazzo. A rischiare la vita per cosa? Poi parlando con la mia collega che invece è appassionata ho capito che è qualcosa di più profondo. Perfino definirla una passione non rende quello che queste persone sentono e provano nei confronti della montagna. E io li invidio davvero tanto perché avere un qualcosa che ti spinge cosi a fondo, mettendo in conto anche di poter perdere la propria vita, deve essere meraviglioso. Poi certo, penso alle loro famiglie, ai loro figli. Ma se scegli di condividere la tua vita con uno scalatore, devi aver bene chiaro in mente che può succedere di tutto.

Spero davvero che siano vivi. Anche se in fondo credo che non possa essere cosi.

4 pensieri su “Nanga Parbat

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...