Il mio sfogo quotidiano

Sono stanca, stanca di cercare motivazioni per non abbattermi, stanca di vedere foto di coetanee che stringono in braccia i loro figli, stanca di vedere pance di donne incinta, stanca di chiedermi perché. Stanca di sentirmi sbagliata perché un figlio non arriva, di dovermi sottoporre ad esami che risultano sempre positivi e non rispondono alla mia domanda. Stanca di prendere medicine, stanca di sentire un vuoto dentro.

Mi capita, ogni tanto, di ricordare come mi sentissi in quelle settimane in cui ero incinta. E ricordo ancora più perfettamente come mi sentii quando mi dissero che la mia gravidanza non sarebbe andata a buon fine.

Non pensi mai che possa accaderti una cosa del genere. Pensi che ci sono persone attorno a te che hanno figli o li aspettano e che non ci sia nulla di diverso in loro, eppure tu non ci riesci, eppure tu quando ci eri riuscita hai dovuto rinunciare.

Sono stufa di aspettare. Stufa di pensare che la mia alternativa sia iniziare un percorso in un centro di infertilità. Non capisco perché a noi stia succedendo tutto questo. Non capisco cosa ci sia di sbagliato in noi da non meritarci di essere una famiglia come capita a chiunque cazzo di altro intorno a noi.

Sono stufa di fare cene con i figli degli altri, di dover parlare dei figli degli altri, di sentirmi dire che finchè un figlio non ce l’hai non puoi capire. Ma dai? Non c’avevo mai pensato. E vorrei dire a tutti che possono andarsene a fanculo, loro e i loro figli anche se poi gli voglio bene e non è colpa loro se sono felici ed hanno una famiglia e noi no. Non ancora per lo meno.

Sono stufa di pensare che ci sia chi sta peggio, ovvero chi figli non ne può avere. Stufa di cercare giustificazioni, stufa di aprire facebook e vedere foto di pargoletti in culle con didascalie del tipo “la mia vita è iniziata da quando sono diventata la tua mamma”. Ma vaffanculo tu, la culla e la tua vita che è iniziata quando hai partorito.

Sono stufa di chiedermi perché ste donne non abbiano, ogni tanto, un singolo momento in cui pensare “forse tutte queste foto e questo vomitare la mia maternità può ferire qualche altra donna” perché si. Mi ferite. Tanto. E sono felice per voi (oggi no, oggi non vi sopporto) perché passare tutto questo non lo augurerei a nessuno. Ma vi siete mai soffermate a pensare a quanto siete fortunate? Perché è questo che siete. Solo dannatamente fortunate.  E io non so perché invece io non lo sia.  Quest’anno ho odiato per la prima volta nella mia vita la Festa della Mamma, giuro l’ho odiata. Non vedevo l’ora che finisse quella giornata maledetta perché, ancor più degli altri giorni (se mai fosse possibile) mi avete sbattuto in faccia i vostri figli, la vostra nuova vita da madri. Vi ho odiate davvero. Non sto esagerando.

Sono stufa di sentirmi in colpa perché non vi sopporto più. Perché ogni giorno smetto di seguire una di voi sui social per non vedere più le foto dei vostri figli.

Perché ogni foto di vostro figlio mi ricorda che io uno non ce l’ho, e oggi sono davvero stufa di dovermelo ricordare.

Annunci

2 pensieri su “Il mio sfogo quotidiano

Rispondi a Paola Bortolani Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...